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01 – INDICAM NEWS

Public consultation on the “Counterfeit and Piracy Watch List”

di

di Mariachiara Anselmino

Il 24 febbraio la Direzione Generale del Commercio (DG Trade) della Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica relativa alla Counterfeit and Piracy Watch List, con l’obiettivo di identificare marketplaces fisici e virtuali extra-UE da inserire in una lista nera di piattaforme critiche per quanto riguarda contraffazione e pirateria.

L’obiettivo è quello di raccogliere i commenti degli stakeholders e analizzare i marketplaces in qualche modo coinvolti nel traffico di prodotti contraffatti e piratati per poi pubblicare una “watch list” che spinga i titolari degli stessi, i governi e le autorità a prendere i dovuti provvedimenti e misure per limitare il fenomeno.

La consultazione costituisce una seconda edizione in seguito a quella promossa nel 2018, oltre a rappresentare un’importante occasione per i portatori di interesse europei che vogliano porre sotto la lente di ingrandimento non solo i ben noti mercati digitali del Far East, ma anche le piattaforme del continente americano, che non sono di regola tenute in considerazione nel Notorious Markets Report che viene pubblicato annualmente dal Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America (USTR), nonostante le numerose problematiche che vengono rilevate dai titolari di diritti sui marketplaces oltreoceano.

L’auspicio, una volta rese parte della Counterfeit and Piracy Watch List, è che le piattaforme siano poste sotto l’attento scrutinio delle autorità, per una valutazione sull’impatto che il traffico di prodotti contraffatti e piratati ha sul business delle imprese titolari dei diritti violati, sulle azioni di enforcement svolte nei confronti dei marketplaces critici e sui riscontri che da questi sono giunti a fronte di tali azioni di enforcement. Naturalmente non solo i mercati digitali sono da segnalare; ciò vale anche per i pur sempre dannosi e pericolosi mercati fisici del falso in giro per il Mondo.

È quindi fondamentale – da qui la necessità di lanciare una consultazione pubblica ai portatori di interesse – la condivisione di questo tipo di informazioni da parte dei brand e più in generale dei rightholders, che sono i soggetti in possesso dei dati in grado di dare profondità a problematiche che sono sì conosciute ma la cui portata in termini quantitativi (oltre che qualitativi) si presenta spesso labile e vaga.

La Commissione, al seguente link, indica anche una serie di criteri cui attenersi, soprattutto validi per la catalogazione dei vari mercati che vorrete segnalare. Inoltre, abbiamo avviato con alcuni brand un lavoro di raccolta delle loro indicazioni, alla fine di poterle stratificare in un modo efficace e di ancora maggiore incisività. Ci auguriamo, in definitiva, che questo rapporto possa ricevere attenzione da parte vostra e che sia così riccamente popolato da diventare, come è l’auspicio della Commissione e dei singoli Stati membri, uno strumento di lobbying efficace, come lo è da anni quello USA.

Ricordiamo, infine, che la scadenza per la submission dei commenti degli stakeholders alla consultazione è fissata al 12 maggio.

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