ARCHIVIO NOTIZIE

01 – INDICAM NEWS

Aggiornamento DSA

di Juna Shehu

Comunicato

Dal 17 febbraio 2024, la normativa europea del “Digital Services Act” che regola il mercato dei servizi digitali già vincolante per le Big Tech dal 25 agosto 2023, riguarderà tutti i fornitori di servizi digitali che operano all’interno dell’Unione europea. Entro il 17 febbraio tutte le piattaforme dovranno conformarsi agli obblighi previsti dal regolamento sui servizi digitali e fornire ai propri utenti la tutela e le garanzie previste da quest’ultimo.

Dalla fine di agosto 2023 le norme si applicano già ai fornitori di piattaforme online e di motori di ricerca online i cui servizi sono stati designati come piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e motori di ricerca online molto grandi (VLOSE). Questi fornitori hanno dovuto pubblicare il loro numero di utenti attivi entro il 17 febbraio 2023. Sulla base di questi dati, il 25 aprile 2023 la Commissione ha adottato le prime decisioni di designazione a norma del regolamento, che riguardano 17 VLOP e 2 VLOSE, con un raggio d’azione di almeno 45 milioni di utenti attivi al mese.

Entro 4 mesi dalla notifica delle decisioni di designazione, le piattaforme e i motori di ricerca designati hanno dovuto adeguare i propri sistemi, risorse e processi per garantire la conformità al regolamento, a creare un sistema indipendente di controllo della conformità e a svolgere e presentare alla Commissione la loro prima valutazione annuale dei rischi.

L’osservanza del regolamento sui servizi digitali sarà garantita da un’architettura di vigilanza paneuropea. Sebbene l’autorità competente per la vigilanza delle piattaforme e dei motori di ricerca designati sia la Commissione, quest’ultima collaborerà strettamente con i coordinatori dei servizi digitali nel quadro di vigilanza istituito dal regolamento sui servizi digitali. Tali autorità nazionali, responsabili anche della vigilanza sulle piattaforme e sui motori di ricerca più piccoli, devono essere istituite dagli Stati membri dell’UE entro il 17 febbraio 2024.

Si tratta di un provvedimento che riveste una importanza storica dal momento che la principale legge che ha governato finora l’ambiente digitale era la nota Direttiva E-Commerce 2000/31/CE. Il DSA rappresenta un traguardo per assicurare un ambiente digitale più trasparente e sicuro per i consumatori e più equo per le aziende che investono nel canale online come mezzo di accesso ad un mercato dalle mille opportunità.

L’obiettivo principale del DSA è prevenire le attività illegali e dannose online e la diffusione di notizie false, garantire la sicurezza degli utenti e proteggere i diritti fondamentali stabilendo norme chiare e proporzionate per le attività online. La legge promuove l’innovazione, la crescita e la competitività e facilita l’espansione delle piattaforme più piccole, delle PMI e delle start-up.

Gli obblighi principali per i fornitori di servizi digitali, comuni a tutte le tipologie, sono:

  • indicare in modo chiaro le condizioni di servizio e i relativi requisiti;
  • fornire informazioni esplicite sulla moderazione dei contenuti e sull’uso degli algoritmi per i sistemi di raccomandazione dei contenuti, che potranno comunque essere contestati dagli utenti;
  • adottare trasparenza nei sistemi di suggerimento e nelle pubblicità online rivolte agli utenti;
  • non utilizzare pubblicità mirata rivolta ai bambini o basata su dati sensibili degli utenti;
  • non utilizzare pratiche ingannevoli volte a manipolare le scelte degli utenti, compresi i dark pattern;
  • collaborare con le autorità nazionali se richiesto;
  • l’obbligo della segnalazione all’Autorità Giudiziaria nel caso di reati;
  • creare un meccanismo di reclamo e ricorso e risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • adottare misure contro le segnalazioni e le repliche abusive;
  • la necessaria individuazione di procedure agevolate per la ricezione delle segnalazioni da parte dei Trusted Flagger;
  • controllare le credenziali di fornitori terzi, secondo il principio del “conosci il tuo cliente commerciale” (KYBC), anche attraverso controlli a campione.

In estrema sintesi, il salto di qualità che i marketplace dovranno compiere rispetto ad oggi consisterà nell’attrezzarsi a svolgere in modo ben più attivo di oggi un ruolo di “garanti” della correttezza e legalità di ciò che in essi avviene, diventando capaci di prendere decisioni che possono limitare l’operatività degli utenti (sia business che consumer), e al contempo attrezzandosi a ricevere/valutare le proteste di questi ultimi.

L’Autorità italiana per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom) è stata nominata coordinatore dei servizi digitali per l’Italia e diventerà parte del comitato per i servizi digitali, che sarà istituito entro febbraio 2024, grazie all’accordo amministrativo sottoscritto lo scorso ottobre “a sostegno dei poteri di vigilanza e di esecuzione della Commissione ai sensi del regolamento sui servizi digitali”.

INDICAM ha contribuito attivamente in ogni ambito istituzionale affinché il testo finale prendesse seriamente a cuore le problematiche legate alla contraffazione e alla pirateria online, per il riconoscimento di maggiori responsabilità in capo agli attori della rete nel loro ruolo di agevolatori nell’accesso a prodotti e contenuti sul web. Il lavoro delle associazioni di categoria, nazionali ed europee, ha giocato un ruolo importante nella trasmissione delle istanze dei titolari di diritti di proprietà intellettuale a Bruxelles.

Per tale motivo, il DSA rappresenta un’occasione cruciale per assicurare da un lato la protezione dei consumatori nell’accesso a prodotti leciti e sicuri, dall’altro la tutela delle imprese e del loro patrimonio di investimenti, perché, come affermato dalla stessa Commissione, “ciò che è illegale offline deve essere illegale online” e i fornitori di servizi digitali costituiscono un tassello essenziale per garantire ciò.

 

Milano, 16/02/2024

Juna Shehu

Direttore Generale INDICAM

 

******************************************************************************

 

From 17 February 2024, the new EU Digital Services Act, regulating the digital services market already binding for Big Tech from 25 August 2023, will apply to all digital service providers operating within the European Union. By 17 February, all platforms will have to comply with the obligations under the Digital Services Regulation and provide their users with the protection and guarantees laid down in the text.

From the end of August 2023, the rules already apply to providers of online platforms and online search engines whose services have been designated as very large online platforms (VLOPs) and very large online search engines (VLOSEs). These providers had to publish their number of active users by 17 February 2023. Based on this data, the Commission adopted the first designation decisions under the Regulation on 25 April 2023, covering 17 VLOPs and 2 VLOSEs with a reach of at least 45 million monthly active users.

Within 4 months of receiving notification of the designation decisions, the designated platforms and search engines were required to adapt their systems, resources and processes to ensure compliance with the Regulation, to set up an independent compliance monitoring system and to conduct and submit their first annual risk assessment to the Commission.

Compliance with the Digital Services Regulation will be ensured by a pan-European supervisory architecture. Although the competent authority for the supervision of the designated platforms and search engines is the Commission, the Commission will cooperate closely with the digital services coordinators in the supervisory framework established by the Digital Services Regulation.  These national authorities, which are also responsible for the supervision of smaller platforms and search engines, are to be established by the EU Member States by 17 February 2024.

This measure is of historical importance since the main law governing the digital environment so far was the well-known E-Commerce Directive 2000/31/EC. The DSA represents a milestone in ensuring a digital environment that is more transparent and secure for consumers and fairer for companies that invest in the online channel as a means of access to a market of opportunities.

The main objective of the DSA is to prevent illegal and harmful online activities and the spread of fake news, to ensure the safety of users and to protect fundamental rights by establishing clear and proportionate rules for online activities. The law promotes innovation, growth and competitiveness and facilitates the expansion of smaller platforms, SMEs and start-ups.

The main obligations for digital service providers, common to all types, are:

  • to clearly state the terms of service and related requirements;
  • to provide explicit information on content moderation and the use of algorithms for content recommendation systems, which can still be challenged by users;
  • to adopt transparency in recommender systems and online advertisements targeting users;
  • not to use targeted advertising aimed at children or based on users’ sensitive data;
  • not to use misleading practices aimed at manipulating users’ choices, including dark patterns;
  • to cooperate with national authorities if requested to do so;
  • to report to the judicial authorities in the case of offences;
  • to set up a complaints and redress mechanism and out-of-court dispute resolution;
  • to adopt measures against abusive reporting and redress;
  • to identify facilitated procedures for the receipt of reports by Trusted Flaggers;
  • to check the credentials of third-party suppliers, according to the ‘know your business customer’ (KYBC) principle, including through spot checks.

In a nutshell, the qualitative leap that marketplaces will have to make compared to today will consist in equipping themselves to play a much more active role than today as ‘guarantors’ of the accuracy and legality of activities within their platforms, becoming capable of making decisions that may limit the operations of users (both business and consumer), and at the same time equipping themselves to receive/evaluate the latter’s complaints.

The Italian Communications Guarantee Authority (AGCOM) has been appointed digital services coordinator for Italy and will become part of the Digital Services Committee, to be set up by February 2024, thanks to the administrative agreement signed last October ‘in support of the Commission’s supervisory and enforcement powers under the Digital Services Regulation’.

INDICAM actively contributed in every institutional sphere so that the final text would take seriously the issues related to online counterfeiting and piracy, for the recognition of greater responsibility on the part of network actors in their role as facilitators of access to products and content on the web. The work of national and European trade associations has played an important role in conveying the demands of IPR holders to Brussels.

For this reason, the DSA represents a crucial opportunity to ensure on the one hand the protection of consumers in their access to lawful and safe products, and on the other hand the protection of companies and their investment assets, because, as the Commission itself has stated, ‘what is illegal offline must be illegal online’ and digital service providers are an essential part to ensure this.

 

Milan, 02/16/2024

 Juna Shehu

INDICAM Director General

Diffondiamo una cultura dell’acquisto originale

Scopri le attività di INDICAM e le collaborazioni con i vari stakeholder nazionali e internazionali.