TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI: ORA DIPLOMAZIA E POLITICA DEVONO SCENDERE IN CAMPO PER PORTARE LA TERZA SEDE A MILANO

di Lucia Toffanin

Dopo la decisione della Corte Costituzionale Tedesca, il momento è decisivo per giocare la partita sulla sede del TUB ed è fondamentale il coinvolgimento di tutti: la sinergia pubblico-privato deve mostrare un Paese coeso nell’affrontare le sfide del futuro.

 

La questione è in ballo da tempo, almeno da quando la terza sede del TUB, originariamente prevista a Londra dall’accordo istitutivo sottoscritto il 27 febbraio 2013, è vacante per via della Brexit. In molte occasioni INDICAM si è espressa sostenendo la candidatura italiana e in particolare individuando la sede nella città di Milano, non da ultimo la lettera indirizzata al Governo Conte II il 1 settembre 2020 con la quale si chiedeva al Primo Ministro e ai Ministri competenti un impegno concreto e una maggiore azione nel sostenere la candidatura del nostro Paese nei consessi europei.

Ad oggi, l’accordo in questione non è ancora entrato in vigore, posto che la Germania, Paese con il maggior numero di brevetti europei nell’anno precedente alla relativa sottoscrizione, non lo ha ancora validamente ratificato. Ora la strada per la ratifica tedesca dell’accordo sul TUB è stata riaperta dalla decisione della Corte Costituzionale federale che in data 23 Giugno 2021 (pubblicata il 9 Luglio 2021) ha rigettato i reclami costituzionali presentati alla legge di rettifica poiché i ricorrenti non hanno sufficientemente affermato e dimostrato una possibile violazione dei loro diritti fondamentali.

Ci si aspetta, quindi, che la Germania completi tutte le formalità per arrivare finalmente all’adozione del sistema del brevetto unitario e quindi la decisione sulla terza sede del Tribunale.

L’Italia è tra i Paesi fondatori dell’Unione Europea, è uno Stato Contraente dell’Accordo, lo ha ratificato, ed è anche tra gli Stati Membri con il maggior numero di brevetti europei registrati. Sembra quindi naturale che dopo Parigi e Monaco, la terza sede venga fissata in Italia e in particolare a Milano. E sono i numeri a parlare in favore della città meneghina: Milano e la Lombardia sono il fulcro dell’attività economica e finanziaria del Paese e qui si registra il maggior numeri di brevetti presentati in Italia.

Una chiamata all’unità e all’azione si è espressa nell’evento organizzato lo scorso 19 luglio dall’On. Federica Zanella e che ha visto il Presidente di INDICAM, Mario Peserico, farsi portavoce degli interessi degli Associati e del tessuto produttivo del Paese a favore di una decisione che porterebbe un indubbio vantaggio economico e una spinta al sistema brevettuale. La tavola rotonda che si è tenuta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha visto la presenza degli Assessori allo Sviluppo della Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione e allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, rispettivamente Stefano Bolognini e Guido Guidesi, della Dott.ssa Marina Tavassi, già Presidente della Corte d’Appello di Milano e Coordinatrice del Tavolo Tecnico sulla candidatura di Milano e del Prof. Avv. Cesare Galli.

Il percorso sembra essere ancora lungo e non libero da rischi: in primis, quello di una decisione che favorisca la ridistribuzione, anche solo temporanea, delle competenze della sezione di Londra sulle sezioni di Parigi e Monaco, soluzione che vede sicuramente un forte asse franco-tedesco.

Per questo è fondamentale che INDICAM continui a tenere alta l’attenzione sul tema e venga ricostituita quella “cordata” di associazioni che in precedenza, con la già citata lettera congiunta firmata lo scorso su invito del Presidente di LES Avv. Dalla Costa, ha espresso nel modo più aggregato un forte richiamo al Governo perché sostenga nelle sedi diplomatiche e istituzionali la candidatura. Desidero quindi ringraziare tutti coloro che si stanno spendendo per aggregare il maggior numero di organizzazioni e per tenere alta l’attenzione sul tema.

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