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01 – INDICAM NEWS

LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE TORNA PROTAGONISTA (ALMENO PER ORA) NOTIZIE DALLA SESTA SETTIMANA DELL’ANTICONTRAFFAZIONE

di

01- INDICAM NEWS

di Lucia Toffanin

 

Si è appena conclusa la sesta edizione della Settimana dell’anticontraffazione, ormai divenuta un appuntamento annuale promosso dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico. Un momento importante per fare il punto sui tanti temi in agenda, riflettere sulle sfide future e condividere best practice dal mondo privato e associativo. E anche in questa occasione INDICAM ha partecipato attivamente come partner del Ministero.

Tre i momenti che ci hanno visti portare l’esperienza dell’Associazione e il contributo dei nostri Gruppi di lavoro. Nel primo di questi appuntamenti, La contraffazione nell’e-commerce. Imprese, forze dell’ordine e operatori digitali a confronto, il tema era appunto la contraffazione online: l’e-commerce è un business da oltre 5 miliardi di euro solo nell’ultimo anno, e fanno riflettere i dati presentati nell’ultimo studio OCSE-EUIPO “Misuse of e-commerce for trade in counterfeits” (di cui abbiamo dato recentemente notizia). In questo contesto, cosa ci aspettiamo dalle piattaforme? Quale livello di tutela? Le piattaforme vogliono tutelare la propria attività di intermediari – i brand vogliono tutelare gli ingenti investimenti effettuati per rendere i propri prodotti di qualità, ma anche la fiducia dei consumatori nella sicurezza e affidabilità della loro marca. Questo ci ha portato negli scorsi anni a creare diverse occasioni di confronto tra istituzioni, forze dell’ordine, brand owners e piattaforme online sui temi del digitale per individuare buone pratiche che possano guidare gli operatori online nell’implementazione di misure a tutela della proprietà intellettuale dei brand e per il contrasto dei bad actors.

Sono maturi i tempi perché le piattaforme si dotino di sistemi proattivi di rimozione dai loro canali delle merci contraffatte (senza che sia necessaria una continua attività di segnalazione da parte dei brand owners) alleggerendo il costo di attività di monitoraggio che sono in capo principalmente i titolari dei diritti. I dati relativi ai venditori in malafede non possono essere conosciuti dai brand né dai consumatori, mentre potrebbero essere condivisi, in caso di violazioni accertate, con i titolari dei diritti violati – a supporto delle loro investigazioni – e anche con le agenzie di law enforcement, al fine di realizzare una massa critica di intelligence che possa andare ad alimentare le analisi di rischio necessarie a bloccare le merci illecite, e non solamente online.

Rimane comunque fondamentale continuare a lavorare insieme a tutti gli stakeholder coinvolti: da tempo INDICAM ha iniziato un confronto diretto con i maggiori operatori dell’e-commerce e con alcuni di essi la collaborazione procede spedita. Si vedono non solo primi risultati, ma in alcuni casi un netto miglioramento delle performance delle piattaforme per la tutela del commercio legale sul web. Con altri purtroppo il dialogo è più complesso se non addirittura assente. Ma è proprio attraverso momenti di confronto come quello della Settimana Anticontraffazione e il Policy Dialogue che è importante portare alla luce le best practices per alzare l’asticella e far sì che tutti si dotino di uno standard minimo di azione e protezione.

INDICAM ha all’attivo diversi tavoli di lavoro con gli operatori e intermediari online e tra le maggiori segnalazioni che riceviamo dai nostri associati: alcuni marketplace come eBay, JD.COM, Pinduoduo e alcune piattaforme del gruppo Alibaba, rimangono realtà problematiche per molti dei nostri associati, così anche marketplace magari meno noti come Bazar. Sul lato motori di ricerca rimangono critici i rapporti con Google, tra i social media Facebook e Instagram, lato messaggistica Telegram. In questi casi le segnalazioni dei brand owner finiscono spesso senza riscontro, mancano punti di riferimento per i titolari di diritti, non ci sono misure proattive malgrado le innumerevoli notifiche su prodotti illegali che dovrebbero anche servire alla piattaforma per “istruire” i propri eventuali tool di detection e tutto ricade inevitabilmente sul lavoro di monitoraggio continuo e oneroso dei brand. Ci sono poi alcune realtà digitali di cui non si parla molto spesso, come i reverse proxy server, dove spicca il caso Cloudflare, piattaforma che di fatto “scherma” i registranti dei nomi a dominio senza possibilità per brand owner e autorità di verificarne l’identità, e che al momento non è categoria contemplata nel protocollo KYBC del draft DSA, che invece, a nostro avviso, dovrebbe estendersi anche a questi provider.

Non sorprende quindi se l’online è stato al centro di molti degli eventi organizzati dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM.

Ma non solo lotta alla contraffazione online. Si è parlato di SIAC, IP Enforcement Portal, Falstaff e INDICAM ha condiviso le perplessità e le proposte sollevate durante le riunioni del Gruppo di lavoro Enforcement auspicando che tali presidi pubblici, a disposizione delle imprese per combattere la contraffazione, siano effettivamente operativi ed efficaci e diventino sempre più integrati per fornire dati utili al contrasto sia alle forze di enforcement che alle imprese stesse.

Una settimana intensa e ricca di momenti di confronto che ha visto anche alcuni eventi in presenza: il 27 ottobre si è svolta la riunione di insediamento del Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding Cnalcis, di cui INDICAM è soggetto attivo che ha contribuito in modo significativo a costruire l’agenda dei lavori per il prossimo biennio insieme ai rappresentanti di 12 ministeri coinvolti, Anci, forze dell’ordine e altre associazioni di imprese; e l’evento organizzato da ANCI Rafforzamento della rete nazionale di cooperazione tra gli attori impegnati sul territorio nella lotta alla contraffazione in cui è stato fatto il punto sul programma di formazione delle polizie locali in cui, anche qui, INDICAM è presente e partner fondamentale per la qualità di contenuti e competenze che esprime.

I dossier aperti sono molti, il lavoro incessante, ma insieme, settore privato e pubblico, possiamo contribuire in modo significativo a creare una cultura della legalità tra i consumatori e far comprendere ai decisori l’importanza dell’impegno nella lotta al falso e protezione degli investimenti in IP. E la settimana anticontraffazione ne è la dimostrazione.

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