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01 – INDICAM NEWS

RAPPORTO IPERICO 2023. Dati, enforcement e sfide contro la contraffazione

di Giovanni Gumina

NL 03.2024

Anche quest’anno l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT, attraverso la Divisione III – Politiche e progetti per la lotta alla Contraffazione della DG per la Tutela della Proprietà Industriale – torna con una nuova edizione del rapporto IPERICO, pubblicata in collaborazione con l’agenzia INVITALIA.

Per chi non lo conoscesse, I.P.E.R.I.C.O – ovvero l’Intellectual Property – Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting – è il database gestito dal Ministero del Made in Italy che raccoglie i dati nazionali sui sequestri per contraffazione di Guardia di Finanza, Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e altre Forze di Polizia.

La finalità di IPERICO è quella di permettere la realizzazione di elaborazioni specifiche su particolari dimensioni territoriali, temporali e settoriali della contraffazione, con il fine ultimo di rendere possibile un processo continuativo di osservazione, monitoraggio, analisi quantitativa e qualitativa della contraffazione. Infatti, le dimensioni che vengono analizzate sono nel dettaglio a) il numero di sequestri, b) la quantità dei prodotti oggetto di sequestro e la c) categoria merceologica dei prodotti sequestrati, nonché d) la stima del valore medio degli articoli contraffatti sequestrati e la e) relativa distribuzione sul territorio nazionale.

A partire dal 2008, il lavoro di raccolta dati viene svolto armonizzando e aggregando i dati sui sequestri in Italia per violazione dei diritti IP da parte dell’Agenzia delle Dogane e dalla Guardia di Finanza. Inoltre, attraverso il contributo del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, nel database sono integrati anche i dati sui sequestri effettuati dalla Polizia di Stato, dalla Polizia Locale e dall’Arma dei Carabinieri.

Ovviamente, trattandosi di un’attività criminale, la contraffazione non è un fenomeno che si presta naturalmente allo studio e all’osservazione. Per tale motivo, le “cifre della contraffazione” – seppur espressione di una stima – forniscono alla popolazione un’utile rappresentazione del fenomeno a livello diacronico e comparato.

Riportando in sintesi alcune evidenze emerse dal rapporto possiamo evidenziare come, tra il 2008 e il 2022, l’ADM e la Guardia di Finanza hanno effettuato 223 mila sequestri per contraffazione in Italia, con circa 631 milioni di pezzi sequestrati (esclusi alimentari, bevande alcoliche, medicinali e tabacchi), per un valore economico stimato di quasi 6 miliardi di euro.

In particolare, nel 2022, i sequestri effettuati in Italia sono stati 15.425, in aumento di 1.116 (+8%) rispetto all’anno precedente, con 13,5 milioni di pezzi sequestrati (-56% rispetto al 2021) e un valore economico stimato di 57,6 milioni di euro (+2% rispetto al 2021).

Parimenti alle precedenti annualità, l’abbigliamento (37,7%), gli accessori per abbigliamento (24,1%) – dalle classiche borse dei marchi più noti fino ad arrivare alla piccola pelletteria – e le calzature (11,6%) sono le categorie merceologiche maggiormente sequestrate per contraffazione.

A destare particolare preoccupazione i dati relativi ai quantitativi di prodotti sequestrati afferenti alle categorie merceologiche delle Apparecchiature elettriche, dei Profumi e Cosmetici e dei Giocattoli, che rappresentano un elevato rischio per la salute dei consumatori.

L’esperienza degli associati INDICAM è rispecchiata dai numeri del rapporto, in particolare sul fronte dei sequestri: la forte contrazione dei quantitativi contraffatti sequestrati nel 2022 (-56%) è plausibilmente frutto di un comprovato cambiamento strategico da parte delle organizzazioni dedite al business illegale della contraffazione, sempre più orientate alla parcellizzazione delle spedizioni in piccoli quantitativi.

Relativamente all’analisi territoriale dei sequestri per contraffazione nel 2022, la Lombardia è stata la regione con il maggior numero di sequestri (3.091 pari al 20% del totale sequestri annuo), mentre il Lazio è la regione con maggior quantitativi di merce sequestrata (circa 4 milioni di articoli pari al 29,8 % del totale sequestrato annuo) e con il maggior valore economico stimato della merce sequestrata. Ciò dimostra, ancora una volta, come il fenomeno della contraffazione con la sua filiera (produzione, logistica e commercializzazione) coinvolga l’intero territorio nazionale.

Per un maggior approfondimento vi invitiamo a consultare il report e le relative infografiche ai link riportati di seguito:
Scarica il Rapporto IPERICO 2023
I dati del Rapporto sul sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
Link al comunicato

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