Working Groups EUIPO Observatory 2018

3o novembre 2018, Varsavia. Dal 27 al 30 novembre hanno avuto luogo a Varsavia gli incontri dei Gruppi di Lavoro dell’Osservatorio dell’Ufficio Europeo sulla proprietà intellettuale (EUIPO), cui INDICAM ha preso parte in qualità di rappresentante del settore privato, insieme ad una trentina di associazioni di categoria e ad altrettanti numerosi membri del settore pubblico e della società civile.

Le riunioni dei Working Groups, previste due volte l’anno, costituiscono un’importante occasione di confronto fra l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e gli stakeholders pubblici e privati impegnati nella lotta alla contraffazione e alla pirateria, per uno scambio fluido di informazioni, dati e input funzionali a costruire un tessuto di cooperazione continua tra i titolari di diritto e le controparti politiche impegnate nella tutela dei DPI.

La capitale polacca, già ospite dei DesignEuropa Awards, cerimonia durante la quale vengono premiate le eccellenze nel campo del design tra i titoli registrati a livello unionale, è stata altresì teatro dei cinque Working Groups dedicati ciascuno ad un diverso topic legato al tema comune della proprietà intellettuale e delle sue violazioni: “Public Awareness”, “Legal and International”, “IP in a Digital World”, “Economics and Statistics” ed “Enforcement”.

L’impegno dei Gruppi di Lavoro e dell’Osservatorio è stato quindi ampio e trasversale, ha attraversato questioni fondamentali connesse alla sensibilizzazione in materia di PI, alla cooperazione giudiziaria ed internazionale come strumenti nodali per l’enforcement dei diritti e al ruolo di Internet e dei social media nell’ambito di illeciti e violazioni di DPI.

L’opportunità di riunire rappresentanti dei titolari di diritto ed esponenti delle istituzioni europee ha comportato la possibilità per questi ultimi di presentare update e nuove iniziative sulle quali poter aprire un dialogo costruttivo e dinamico intorno a progetti in continuo progresso, come la piattaforma “Agorateka” per la ricerca dei contenuti legali online, il futuro database “IP Enforcement Portal”, l’evento “Blockathon” sulla tecnologia blockchain come soluzione anti-contraffazione e le operazioni congiunte di EUROPOL ed EUIPO per il contrasto alle violazioni di DPI su scala europea.

Da segnalare l’interesse sempre maggiore che viene rivolto agli intermediari, offline ed online, che operano lungo la filiera produttiva e il cui ruolo diventa essenziale quando si parla di commercio illegale del falso; il coinvolgimento di corrieri postali, spedizionieri marittimi, prestatori di servizi di pagamento, registrars di domini e hosting providers rappresenta un goal comune, complesso ma necessario per poter esercitare un controllo marcato sulla supply chain in grado di ostacolare le infiltrazioni illecite.

Preso atto della finalità condivisa di far rientrare il reato della contraffazione tra le priorità dell’Unione Europea – evidenziandone i rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, le implicazioni rispetto alle attività delle organizzazioni criminali e riportando l’attenzione sull’innegabile ruolo della proprietà intellettuale come fonte di crescita e innovazione per le imprese -, non poche sono comunque le criticità emerse durante i Gruppi di Lavoro.

Problematiche legate al limitato set di dati a disposizione dell’enforcement, ma anche all’assenza di una dogana unionale che operi come una: rispetto al cospicuo volume di merci in transito, i controlli calano e un numero non indifferente di prodotti in violazione entra nel circuito europeo, prodotti che in quanto contraffatti, non dimentichiamolo, sono prodotti pericolosi. Informazioni incomplete o erronee, una formazione inadeguata delle autorità preposte alla sorveglianza del mercato e l’assenza di sensibilizzazione intorno al tema della proprietà intellettuale e delle sue violazioni si confermano problemi attuali di grande rilevanza e su cui è doveroso continuare a lavorare.

In conclusione, l’esito di questi incontri si può definire positivo, per via dei numerosi spunti di riflessione su argomenti a noi vicini, per lo scambio diretto di input tra stakeholders e Osservatorio, ma anche per mostrare una partecipazione attiva dei titolari di diritto ad un tavolo importante, dal quale possono partire stimoli per i responsabili politici incaricati di definire le regole e le policies in tema PI.


INDICAM
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