Content Protection per tutti: l’evento di DCP

20 novembre, Milano. Non solo marchi e modelli, proprietà intellettuale è anche diritto d’autore, copyright, tutela dell’opera creativa e dei frutti dell’ingegno. Un frammento importante nell’ampio spettro di titoli di PI, continuamente minacciato da violazioni che solo per l’economia italiana costituiscono una perdita da 1,2 miliardi di euro.

All’interno del palinsesto della Milano Music Week 2018, la Digital Content Protection S.r.l. (DcP), società nata dalla Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale (FPM) che offre servizi di monitoraggio online e rimozione dei contenuti illeciti, ha organizzato un workshop per professionisti dedicato al ruolo della tecnologia rispetto a fenomeni di pirateria e contraffazione, al fine di individuare nuove soluzioni di intervento che siano al passo con il progresso del mondo digitale e che possano rispondere alle necessità dei titolari di diritto.

Il format tavola rotonda ha permesso un’interazione diretta tra diversi esponenti del panorama del diritto d’autore, dall’editoria all’industria musicale e audiovisiva, settori sotto ininterrotto assedio da siti di file sharing, file hosting, advertising e stream ripping (pratica sempre più comune che permette di scaricare sui propri computer e smartphones files disponibili solamente in streaming).

Lato contraffazione, gli spazi virtuali maggiormente compromessi risultano essere social networks, marketplaces e, più genericamente, siti web che realizzano condotte di appropriazione, a scopo speculativo, di nomi a dominio di marchi registrati.

Ci si è dunque domandati quali possono essere, ad oggi, le soluzioni possibili per fronteggiare fenomeni largamente estesi che toccano così tanti settori d’impresa e che non sembrano destinati ad esaurirsi a breve.

Svariate le strategie d’intervento portate alla luce nel corso del workshop: dall’attività perseguita online direttamente contro il contenuto illecito ad accordi su base volontaria con le piattaforme, fino all’esercizio di azioni civili e penali.

Non sono ancora poche, tuttavia, le criticità legate ad un difficile rapporto con gli internet service providers e ad un apparato normativo ancora debole rispetto al potere e all’influenza del web, che continua a rappresentare un’opportunità e allo stesso tempo un luogo in cui legale ed illegale convivono in un rapporto labile.


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